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Ai confini della meraviglia
Un percorso d'arte e natura tra Val Roja e Val Nervia
   
Immagine
   

Dal mare alla montagna, come solo il Ponente Ligure può offrire. Una ascesa rapidissima che, compiuta speditamente, porta in mezz’ora d’auto dalle palme alle neve.

Merita però uno sguardo calmo questo itinerario, per godersi i mutamenti e i dettagli, per entrare in sintonia con la meraviglia della natura.
Programma

Si parte dal mare, dai Balzi rossi di Ventimiglia, la bella spiaggia, le grotte e il museo della Preistoria, fino ad arrivare allo splendido Orto Botanico dei Giardini Hanbury, a pochi km di distanza. Intorno alla bella villa, affacciato sul mare, cresce un giardino unico, con piante esotiche provenienti da ogni continente, fioriture spettacolari e scorci incantevoli. Da Ventimiglia si prende il torrente Roja come guida, la sua acqua limpida sino alla foce, e si inizia la risalita verso l’interno. Lungo il percorso che conduce verso le cime scorrono i secolari terrazzamenti e i muretti a secco per la coltivazione dell’ulivo e della vite, che progressivamente cedono il posto ai castagni e ai boschi.

Airole è già lì, sul limitare della montagna, le acque azzurre del Roja che gli girano intorno, la vite coltivata ad una altezza che appare impossibile, i sassi usati per costruire il paese, la piazza che da respiro.

Si sale ancora, il confine francese letteralmente a pochi passi, si entra nelle zone brigasche, lingua e cultura che scavalcano crinali e linee di divisione tracciate sulla carta, piccole borgate che custodiscono tranquillità e silenzio: è Olivetta S. Michele, due borgate, una sul Roja, l’altra in cima al monte, che negli anni sono diventate un unico Comune. Raggiunta la cima, si può rientrare o svoltare ad est, per entrare in Val Nervia.

Dall’altra valle, il monte Colombin come divisorio, il primo paese che s’incontra è Rocchetta Nervina. Ancora acqua, limpida, quella del torrente Barbàira che scorre sotto il ponte antico, i riflessi smeraldo dei laghetti e delle piccole cascate attorno al paese, che attirano tanti stranieri in cerca di pace e bellezza.

La discesa è iniziata, ora, verso Dolceacqua, placida e distesa, ancora un ponte, il più bello della valle, che incantò Monet per leggerezza e grazia, il torrente Nervia disteso in una larga ansa e il castello dei Doria in cima, a rispecchiarsi.

Si avvicina la conclusione, a Camporosso il Nervia sfocia in una oasi naturalistica, più di cento specie di uccelli vi trovano riparo e crescono gli oleandri rossi, da cui il paese prende il nome. Il percorso si chiude, di nuovo a Ventimiglia, nella città alta, di fronte al bel portale gotico dell’antica cattedrale dell’Assunta.

Itinerario
Partenza
Arrivo
KM
Tempo di percorrenza
12,00
14,00
6,00
10,00
21,00
35,00
10,00
10,00
6,00
5,00
ultima modifica: 26/09/2014
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